Charlie

 

Tutto se ne va

Tempo di sfiorare il sogno

ed è già dopo.

Tutto se ne va

Colpo di vento

spazzola via il sorriso bambino

ghiacciandolo con folate gelide

Tu, primo gioco proibito

scartato con dita febbrili e mente esaltata

Incosciente impeto insaziato di cogliere

a piene mani

acqua di corrente turbinosa

da un torrente in piena

giù dal colle dei tormenti

Tu, prima carezza

da tenere in caldo in notti solitarie

con l’idea d’aver violato

porte magiche invalicabili

Tu, i nostri dialoghi serrati

abbracci roventi

motore spento ancora caldo

su viottoli verdi

Il cuore sbilanciato in un tuffo

Il tonfo d’un pallone su un prato di polvere e terra

Un accordo di chitarra appena stonato

la mia voce arrochita

L’urlo soffocato che esplodeva limpido

sul tuo torace possente

Tu, i miei vent’anni

spaventati solo dall’idea di non vivere tutto d’un fiato

Le tue paure sconnesse

di squilibrare un ritmo ormai già precario

Tu e i tuoi rimpianti

per traguardi abbandonati al primo scatto,

appena ascoltato il via dello starter

e già stanco di correre

Tu e le tue fughe

Io smaniosa e ansante

analitica ed esistenziale

Tu sconnesso e altalenante

contraddittorio e testardo

Poi le strade si dividono

ed io sto già sterzando verso grandi corsie di sorpasso

azzardando e indagando

sul sapore del rischio e dell’avventura

e ti ho lasciato indietro

Tutto se ne va

Avrei potuto dirti….

Tutto se ne va

Potevi raccontarmi…..

Tutto se ne va

Un mazzo di fiori biancazzurri

Un bacio su una croce

Un ghigno del vento freddo

Ed è furtivo anche questo ultimo bacio

salato come acquamarina o lacrime

che stamperò all’infinito

sul ricordo di te

Solco nel cuore

insensibile al tempo.

 

Giugno 2002, la sua stella brilla nel cielo biancoceleste.