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La LAZIO, tutta la LAZIO, niente altro che la LAZIO. tutto ciò che riguarda la LAZIO calcio, partite commenti tecnici, dibattiti sui giocatori. LA LAZIO calcio dal 9 Gennaio 1900 ai giorni d'oggi.
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Messaggio da SSLmcm » giovedì 5 luglio 2012, 7:52

05-7-2012

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Breno in carcere a Monaco, idea Uvini
Per Balzaretti si tenta la carta Floccari

BOTTA micidiale per Breno
e per la Lazio. Il Tribunale di
Monaco di Baviera ha ritenuto
il brasiliano colpevole di incendio
doloso con relativa condanna
a 3 anni e 9 mesi di detenzione.
Niente condizionale e
quindi niente Italia: «Non ci
aspettavamo un esito del genere –
ha rivelato il ds Tare – e questa pena
mi sembra troppo severa. Così
si rischia di rovinare la vita di un
uomo. Il mio pensiero adesso va a
lui e alla sua famiglia». In ogni caso
il giocatore è già in carcere: lì
dovrà rimanere almeno fino al secondo
e ultimo grado di giudizio
(entro sei mesi). Difficile che i
biancocelesti vogliano ancora
puntare su di lui. Eventualmente,
in caso di scarcerazione, se ne potrà
riparlare nel mercato di gennaio
ma adesso la priorità è trovare
un’alternativa. Una è rappresentata
da Bruno Uvini, roccioso
difensore brasiliano classe ’91 di
proprietà del San Paolo: ha anche
il passaporto comunitario ed è
stato proposto in settimana a Tare
che ha espresso un parere favorevole.
Sempre in difesa si continua a
lavorare per Balzaretti: la trattativa
con il Palermo è molto complicata
e l’ultima carta che i biancocelesti
hanno deciso di giocare è
Sergio Floccari. A Sannino l’attaccante
piace tanto ma Zamparini
vuole anche un ulteriore conguaglio
economico. Trovato invece
l’accordo con l’Udinese per
Candreva: la Lazio ha riscattato la
metà del cartellino e il prossimo
anno il centrocampista giocherà
ancora nella Capitale.
In un primo momento c’è stato un tentativo
di rilevare il giocatore per intero,
la trattativa si è però subito arenata
di fronte alla richiesta dei
friulani di inserire Kozak come
parziale contropartita: Lotito
considera il ceco incedibile e sarà
lui l’alternativa a Klose e Yilmaz.
Per il turco siamo ormai alla stretta
finale come ha confermato anche
il presidente del Trabzonspor
Sadri Sener: «Burak ci lascerà,
vuole andare alla Lazio. Siamo anche
disposti a rateizzare i 5 milioni
della clausola, a patto che poi ci
venga corrisposto il 25% su un’eventuale
futura cessione. Non ci
sono stati sviluppi sulla trattativa
e aspetteremo fino al 10 luglio».
Ultima modifica di SSLmcm il giovedì 5 luglio 2012, 8:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » giovedì 5 luglio 2012, 7:56

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Lazio, Breno condannato E in carcere
Tre anni e nove mesi per lincendio doloso della sua abitazione. Il suo acquisto è saltato

BERLINO - Breno, una carriera bruciata. Il
22enne ex difensore del Bayern è stato
condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione per
incendio doloso aggravato. La sentenza è stata
emessa ieri dalla XII sezione penale del tribunale
di Monaco di Baviera con due udienze di anticipo
sulla data prevista del 17 luglio. Il presidente
Rosi Datzmann ha spiegato che la corte, dopo
sette udienze, si è convinta della colpevolezza di
Breno Borges. La difesa non ha annunciato se
ricorrerà in appello. Dopo il verdetto, Breno è
stato portato in carcere. Tra due anni e mezzo
potrà scontare in patria il resto della pena. E
stato un processo indiziario deciso
sostanzialmente dai periti del tribunale. Breno ha
sempre sostenuto di essere stato sotto leffetto di
alcool e tranquillanti nella notte dellincendio (19
settembre 2011) e di
non ricordare
l'accaduto. Ma il suo
vuoto di memoria non
lo ha salvato. Prima
della sentenza Breno,
molto emozionato, ha
chiesto perdono a tutti:
«Sono un credente e
ringrazio Dio che quella
notte ha protetto i miei
famigliari» . Ma le sue parole non hanno
commosso la corte che è stata irremovibile e ha fatto propria la perizia che ha negato
la sussistenza di una rilevante limitazione della capacità di controllo (di Breno, ndr),
nonostante leccesso di alcol (1,74 per mille di tasso etilico) e pasticche??.

IL CASO BECKER - Il pubblico ministero Nikolaus Lantz aveva chiesto 5 anni e 6
mesi di carcere. Il difensore Werner Leitner si è battuto per lassoluzione (permangono
forti dubbi sulle cause delle fiamme??) e, in via subordinata, per una condanna non
superiore ai due anni, per beneficiare della condizionale. La corte non ha usato
clemenza. «Breno ha commesso una colpa grave e non è un delinquente normale - ha
detto la presidente Datzmann - in Brasile possiede una casa e altri beni, ha una
famiglia, ma deve essere trattato come un delinquente comune» . Però cè una
stonatura. Il tribunale monacense che ha stroncato la vita sportiva del brasiliano è lo
stesso che dieci anni fa salvò il tedesco Boris Becker dal carcere infliggendo al tre
volte vincitore di Wimbledon, processato per un grave reato di evasione fiscale, una
condanna a soli?? due anni con la condizionale, più unammenda di mezzo milione. Gli
stessi giornali che allora non fecero una piega, ora danno notizia che «il trasferimento
di Breno alla Lazio di Klose è svanito» .

LE ATTENUANTI - La corte è stata meno arcigna del pubblico ministero perché ha
riconosciuto due attenuanti. Primo: la pesante depressione del giocatore in crisi per i
gravi problemi al ginocchio che lo avevano emarginato nel Bayern. Secondo: la sua
intenzione di limitare i danni rivolgendosi ai vicini per chiamare i pompieri. Il rogo della
sua abitazione (una palla di fuoco?? secondo testimoni oculari) avrebbe potuto
estendersi ad altre case con conseguenze disastrose nel più elegante quartiere
(Grunewald) del capoluogo bavarese.

BAYERN SOLIDALE - Sebbene il vincolo col giocatore sia definitivamente concluso
da domenica scorsa, alla scadenza del contratto quadriennale, il Bayern ha
annunciato un serio impegno di solidarietà con Breno. Un comunicato afferma che «il
club ha preso atto con rincrescimento della sentenza ed esprime la speranza che
Breno possa proseguire la sua carriera di giocatore e quindi la la vita con la sua
famiglia» . La moglie Renata, il figlioletto Pedro e i due bambini avuti dalla donna in
una precedente relazione, abitano provvisoriamente nella casa dellex genaoano
Rafinha. Il Bayern ha aiutato Breno a pagare la cauzione per restare libero fino alla
conclusione del processo.

TARE - E stato un brutto colpo per la Lazio, per Lotito e Tare, credevano nellarrivo di
Breno. Il brasiliano era luomo scelto per rinforzare la squadra di Petkovic, la società
sperava di rigenerarlo e rilanciarlo. Lo considerava un campione incompreso: «Mi
dispiace molto per il ragazzo, non me laspettavo. Lui è un uomo di famiglia.
Meriterebbe una seconda possibilità» , ha detto Tare in Germania, a Sport 1. E ha
aggiunto: «Il pensiero va a Breno e alla sua famiglia. E un duro colpo, mi sembra una
pena troppo severa» .


CAMBIA IL MERCATO
Serve un nuovo centrale: il sogno si chiama Rhodolfo

ROMA - Cambia il mercato. Breno condannato, in carcere. Destino beffardo e
disgraziato, è arrivata unaltra notizia choc per la Lazio. Breno era stato eletto come
difensore del futuro, Lotito e Tare lavevano scelto per ricreare la coppia con Dias. Due
brasiliani, due amici, due ex compagni, si conoscono dai tempi del San Paolo, insieme
vinsero lo scudetto. Il progetto di mercato è fallito, ora la società deve farsi trovare
pronta. E impensabile che la Lazio (come sembra) non abbia tenuto in caldo
unalternativa a Breno considerando i suoi guai giudiziari, è giusto aspettarsi un colpo
per completare il reparto. La giostra dei centrali deve ripartire, è bene che sia così.
Ecco i nomi che la Lazio aveva seguito nei mesi scorsi, possono tornare dattualità. Nel
conto sono inseriti anche gli extracomunitari, Breno lo era, il mancato tesseramento
libera un posto, può essere assegnato.

RHODOLFO - Il sogno si chiamava Luiz Rhodolfo Dini Gaioto. E conosciuto
semplicemente come Rhodolfo, è il gioiello del San Paolo: un gigante alto 1,93, pesa
83 chilogrammi, lui è extracomunitario. Classe 1986, è un destro, sa coprire entrambi i
posti centrali, è gestito da Joseph Lee, è lo stesso manager di Hernanes. Il suo costo
saggira attorno ai 7 milioni di euro.

DOUGLAS - Attenzione a Douglas, stopper del Twente, brasiliano di Florianopolis,
classe 1988, ha 24 anni. Era entrato nel mirino dei biancocelesti nellestate 2009. Si è
messo in evidenza in Europa League, da cinque stagioni gioca ad alto livello nel
campionato olandese, questanno ha totalizzato 30 presenze nellEredivisie, ha segnato
4 gol. Douglas ha un vantaggio, possiede anche il passaporto olandese, può essere
tesserato con lo status di comunitario. E in scadenza di contratto nel 2013.

JARDEL - Un altro brasiliano di Florianopolis, in Portogallo avevano associato il suo
nome alla Lazio. Si chiama Jardel Nivaldo Vieri, è conosciuto come Jardel. Classe
1986, gioca nel Benfica, costa circa 4 milioni di euro (contratto in scadenza nel 2016).
Ha giocato solo 18 volte questanno in quattro competizioni, è sul mercato, non rientra
più nei piani. Lui è extracomunitario, è un gigante alto 1,92. E poi una vecchia
candidatura dalla Francia: Mickael Ciani, classe 1984, francese, è il centrale del
Bordeaux. Ha il contratto in scadenza nel 2013, costa circa 4 milioni, è gestito da
Antonio Caliendo, manager di Ederson, mediatore nella trattativa per Breno: chissà
che non venga pensata una nuova operazione. In Italia è stato proposto più volte
Cesare Natali, ex Fiorentina, è svincolato.
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » giovedì 5 luglio 2012, 8:05

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Reja ci ripensa «Si era chiuso un ciclo, però con la Champions sarei rimasto.Peccato per gli infortuni. Un ritorno alla Lazio? Mai dire mai»

SORIANO NEL CIMINO (Viterbo)
Abbronzato, rilassato e,
soprattutto, senza neanche un
briciolo di dubbio sulla scelta
fatta. Un mese e mezzo dopo
aver detto addio alla Lazio Edy
Reja è tornato a parlare. Lo ha
fatto a Soriano nel Cimino, nel
viterbese, in occasione della
consegna dei premi «Castagna
d’oro», intitolati alla memoria
dell’ex direttore di Gazzetta dello
Sport e Messaggero Pietro
Calabrese. «Un riconoscimento
che fa particolarmente piacere
sia per la persona cui è intitolato
sia per le motivazioni».

A proposito di motivazioni. Cinquanta
giorni dopo può spiegare
le ragioni vere per cui ha lasciato
la Lazio?
«Sono le stesse che ho detto subito.
Si era chiuso un ciclo e
non era il caso di andare avanti.
Diverso sarebbe stato il discorso
se fossimo andati in Champions,
ma purtroppo questo
non si è verificato».

Già. La ferita brucia ancora?
«Sì. E anche parecchio. Il rimpianto
è ancora maggiore di un
anno fa».

Perché non ce l’avete fatta?
«Gli infortuni ci hanno tagliato
le gambe. Senza di quelli saremmo
arrivati terzi senza problemi».

Ma non è che il problema è stato
quello di una rosa inadeguata?
«Non voglio fare polemiche,
ma sicuramente il mercato di
gennaio avrebbe dovuto svolgersi
in maniera diversa. La società
comunque il suo dovere
ha cercato di farlo. Nilmar era
stato praticamente preso, ma
poi purtroppo l’acquisto è sfumato
sul filo di lana».

Vuol dire che con Lotito e Tare
non ha avuto contrasti?
«Ci siamo lasciati bene, i rapporti
sono rimasti più che buoni.
Durante la stagione qualche
problemino c’è stato, ma è normale
che si discuta tra dirigenti
e allenatore. Una cosa però ci
tengo a sottolinearla: non è vero
che con Tare eravamo ai ferri
corti. Tutt’altro».

Come è vero che Lotito ha fatto
di tutto per trattenerla.
«Sì, mi ha anche suggerito di
prendermi un periodo di riposo
dopo la fine del campionato
per poter valutare con calma il
da farsi.Maio ormai la mia decisione
l’avevo presa».

Il suo bilancio finale alla Lazio è
comunque più che lusinghiero.
«Sì, è mancata solo la ciliegina
sulla torta che sarebbe stata la
Champions».

Con Lotito ha resistito due anni
e mezzo, con De Laurentiis cinque.
Più malleabile quindi il presidente
napoletano?
«Sono due presidenti vulcanici
con parecchi punti in comune,
anche se con storie calcistiche
diverse. È stato
bello lavorare con
entrambi».

Esperienze finite enonpiù ripetibili
oppure...
«Nel calcio mai dire mai, però...».

Però?
«Ora voglio solo staccare la spina
per un po’. Ho ricevuto alcune
proposte dall’estero, ma ho
deciso di accettare solo se ne dovesse
arrivare una veramente
importante. Altrimenti mi godo
la famiglia».
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » giovedì 5 luglio 2012, 8:29

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » venerdì 6 luglio 2012, 6:56

06-7-2012
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » venerdì 6 luglio 2012, 7:09

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LA PRESENTAZIONE DELL'ITALO-BRASILIANO
Ederson sogna in grande «Sono qui per vincere, andremo in Champions»

FORMELLO - Lotito lha presentato come un campione (umano e calcistico), uno dei
famosi quattro che aveva promesso ai tifosi a marzo. Ederson litalo-brasiliano, il
vecchio amore calcistico del presidente. Lha corteggiato e trattato per cinque anni,
finalmente lha potuto abbracciare. Ruolo naturale: trequartista. Numero preferito: il 10.
Non sgomiterà con Zarate ed Hernanes perché «sarà bellissimo giocare con i
campioni della Lazio. Lotito mi ha detto che bisogna vincere, sono qui per questo!».

Ederson, finalmente la Lazio.
«Sono veramente felice, finalmente si è concretizzato il sogno di giocare in Italia, non
vedo l'ora di iniziare. Sono un tipo tranquillo, amo la mia famiglia, mia moglie e mio
figlio, con lui mi piace vivere il tempo libero. E in campo darò il massimo».

Cinque anni di corteggiamento, è stata una rincorsa lunghissima...
«Negli ultimi mesi ho ricevuto molto offerte, ma io ho sempre pensato che il futuro era
la Lazio».

Vincere, è questo lobiettivo.
«Mi hanno colpito le parole del presidente, mi ha detto dobbiamo vincere??. Ecco, io
sono venuto qui per questo. Lobiettivo è arrivare in Champions, arrivare fra i primi in
campionato».

Due trequartisti: Ederson e Hernanes, funzionerà la coppia?
«Hernanes è una grande persona, è un grande campione, lho conosciuto in
Nazionale. Non ci saranno problemi, possiamo giocare insieme, parleremo con
Petkovic. Limportante è aiutarsi, sarà bellissimo giocare con lui e con gli altri campioni
della Lazio».

Derby, sasà questa una delle missioni da compiere.
«Lo so, i tifosi mi hanno accolto benissimo, mi hanno chiesto di segnare un gol nel
derby, so che è molto sentito».

Ha chiesto la maglia 10, conferma?
«E un numero mitico, con il 10 sulle spalle sono diventato campione del mondo Under
17. Lho indossato nel Brasile, nel Nizza e nel Lione. Tanti campioni hanno avuto il 10,
ma il numero di maglia non è la cosa più importante. Ho chiesto alla società se è
disponibile, mi piace anche il numero 7». Dovrà giocare da numero uno, da campione.
d.r.

Da oggi visite mediche e test
Nasce la Lazio di Petkovic Riecco Zarate
Raduno alle 10 a Formello: 47 tesserati Solo 28-29 giocatori in ritiro ad Auronzo

FORMELLO - Ore 10, Formello, nasce la Lazio di Petkovic. E il giorno del raduno,
inizia la stagione 2012-13. E una Lazio con poche novità, è giusto attenderne altre. Cè
un allenatore nuovo, straniero, sconosciuto ai più, ma promettente: ha idee propositive
ed offensive, dovrà farsi stimare e amare, lo aspetta la prova del fuoco. Un solo nuovo
acquisto (al momento), litalo-brasiliano Ederson. Una grande vecchia conoscenza,
lindimenticato Zarate, è rientrato dallInter, aspetta di conoscere il futuro. Un leader su
tutti: Miro Klose, ma si aggregherà ad agosto (è in vacanza). Due casi delicati: Mauri ci
sarà, Sculli no.
I TESSERATI - Una Lazio da completare e sfoltire, al raduno si presenteranno in 42
su un totale di 47 tesserati tra uomini di prima squadra,
giovani su cui puntare e da piazzare. Quarantadue giocatori,
da qui a domenica effettueranno visite mediche e test fisici.
Ma solo in 28-29 partiranno lunedì mattina per il ritiro di
Auronzo. Petkovic non può allenare un gruppo smisurato, è
stato chiaro, si era presentato così: «Vorrei allenare 24-25
uomini più 4-5 giovani» . I giovani non troveranno posto
subito, in ritiro ci saranno solo il nigeriano Onazi,
centrocampista in rampa di lancio, e il bomber Rozzi. In stand by cè Keita, il gioiello
strappato al Barcellona, ala di 17 anni col futuro assicurato. Va considerato perché nei
progetti iniziali doveva partire. La Lazio crede in lui, ma per adesso è costretta a
lasciarlo a Roma, potrebbe farlo salire in ritiro successivamente, dipenderà dal
mercato in uscita.
I - Lelenco ufficiale dei convocati sarà messo a punto dal tecnico e dal diesse Tare. A
parte Keita, non faranno parte della lista Klose (reduce dagli Europei), gli infortunati
Brocchi e Stankevicius (il mediano vuole tornare ad agosto, il lituano è in vendita) e
Sculli. Questultimo non è stato riscattato dal Genoa, non rientra nei piani della Lazio,
cè un accordo: in attesa di risolvere il caso non sarà aggregato al gruppo. In bilico
Cavanda e Zauri, potrebbero restare a Roma in attesa di sistemazione. In questo
modo i convocati sarebbero 29, con un taglio in più si scenderebbe a 28.
LO STAFF - Petkovic si è riunito ieri con il suo staff, oggi parlerà alla Lazio per la
prima volta. Il lavoro atletico e tecnico-tattico inizierà lunedì pomeriggio. Vlado si
avvarrà della collaborazione di un vice: Antonio Manicone, ex centrocampista dellInter,
lanciato da Zeman nel Licata e nel Foggia. Ha 46 anni, dal 2004 ha intrapreso la
carriera di tecnico. Ha fatto il vice nella Primavera dellInter, allenava con Pea e
Stramaccioni. Abita a Campione dItalia, Petkovic lo conosceva da anni. Il preparatore
atletico sarà Paolo Rongoni, 41 anni, ex Perugia con esperienze in Svizzera e in
Francia, ha seguito Petkovic in Turchia. Il recupero degli infortunati sarà curato da
Adriano Bianchini (confermato) e da Alessandro Fonte (promosso dal settore
giovanile). Adalberto Grigioni è lo storico preparatore dei portieri, non si tocca. Per le
analisi al video e al computer, Petkovic si è affidato alla società che fa capo a Jesse
Fioranelli, fratello di Kevin, figlio di Vinicio (manager vicinissimo alla Lazio di
Cragnotti). La società si chiama Aquila, poteva avere un nome diverso?
LE AMICHEVOLI - Il ritiro si concluderà il 26 luglio. Ad Auronzo è pronto un villaggio
che accoglierà tifosi e giocatori durante le giornate. Nella prima fase si disputeranno 5
amichevoli: prima sfida il 15 luglio contro lAuronzo, il 18 Lazio in campo per affrontare
la Selezione del Cadore, il 22 match col Montebelluna (serie D). Il 25 e il 26 luglio gare
di A contro Siena e Torino. La presentazione della squadra dovrebbe svolgersi il 16
agosto allOlimpico. Sono questi i programmi, ad oggi.



LAZIO: IL DOVERE DI CRESCERE
Non può bastare la curiosità: la Lazio deve dimostrarsi ambiziosa e credibile. Un
processo di crescita non ammette incertezze e ritardi. Il fascino intrigante di un
allenatore nuovo moltiplica linteresse, ma va accompagnato da una
progettualità più matura e incisiva rispetto al recente passato, in grado di
garantire alla squadra il definitivo salto di qualità. La Lazio si raduna oggi a
Formello con una doppia responsabilità nei confronti dei suoi tifosi: completare
in tempi brevi le operazioni di mercato concordate con Petkovic e non
inciampare negli stessi errori di superficialità che le sono costati, per due anni
di fila, la qualificazione in Champions League. Un danno enorme sotto il profilo
del prestigio e del bilancio.
Spetta a Lotito dare un indirizzo chiaro e competitivo alla stagione della Lazio.
Cè grande attenzione intorno alla figura di Petkovic: era dal 2001, dallepoca
fantastica di Eriksson, uno scudetto e sei coppe festeggiate in piazza con la
gente biancoceleste, che la società non si affidava a un allenatore straniero. Ma
nessuna idea, neppure quella più coraggiosa, può godere di un credito
illimitato: è importante che funzioni e riesca a lasciare una traccia. Lotito
frequenta la giungla del calcio da otto anni: conosce le regole e i rischi. Non ha
scelto Petkovic per il suo curriculum: è rimasto attratto dai suoi schemi, dai suoi
metodi, dalla sua cultura tattica, dal suo profilo umano. Ha superato apparenze e
timori: ha puntato sul bosniaco-croato senza farsi condizionare dal suo
percorso professionale, svolto in Svizzera e per sei mesi in Turchia. Ora dovrà
sostenerlo e metterlo nelle condizioni ideali per esprimere le proprie risorse.
Certe sfide si vincono anche dietro una scrivania, a livello manageriale. Ecco
lanello di congiunzione di cui ha bisogno la Lazio, che si ripropone di
valorizzare una serie di giovani talenti: da Onazi a Keita.
Il primo passaggio obbligato per favorire linserimento di Petkovic è quello di
chiudere le trattative più urgenti. Finora è stato acquistato solo Ederson: il
brasiliano ha la genialità e il dinamismo per imporsi in Italia. Non può bastare,
però. Yilmaz è considerato una priorità nei ragionamenti dellallenatore. Manca
un vice di Konko, così come sono due anni che la Lazio cerca di sostituire
Kolarov sulla fascia sinistra. Cè poi il nodo relativo al difensore centrale:
lacquisto di Breno è sfumato a causa delle sue vicende giudiziarie. In questo
ruolo serve un investimento di spessore. Ma la Lazio di Petkovic avrà anche un
altro compito: rilanciare Zarate. La gente vuole tornare a sognare con
l'argentino.
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » venerdì 6 luglio 2012, 7:28

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » venerdì 6 luglio 2012, 7:33

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Ecco Ederson l’italiano:«Lazio, per me un sogno»

FORMELLO (Roma)
La battuta sentita nei corridoi
di Formello ci sta tutta:
«Parla meglio l’italiano lui di
tanti italiani». Ederson Honorato
Campos (che di lingue ne sa
addirittura cinque) se la cava
egregiamente, ma ha pure il
vantaggio di avere una moglie
italiana. Non è l’unico: Lotito lo
cercava da quattro anni, buon
motivo per perfezionare l’italiano
nell’attesa e presentarsi con
le idee ben chiare nel suo primo
giorno di Lazio. «Ho realizzato
un sogno», dice Ederson, che
già in Francia aveva dimostrato
di valere, nel Lione e prima ancora
nel Nizza, tanto da attirare
le attenzioni di Real Madrid e
Manchester United.
Nuova sfida Il brasiliano (che ha
firmato dopo aver ottenuto la
cittadinanza italiana) già conosce
la Serie A: a fargli conoscere
il derby ci hanno pensato i
tifosi. «Mi hanno chiesto un gol
allaRoma—rivela—Lotito, invece,
mi ha detto che dobbiamovincere,
io sono qui per questo:
l’obiettivo è la Champions,
o comunque arrivare tra le prime.
E festeggerò il primo gol volando
come l’aquila Olympia».
Oggi raduno Sogna la maglia numero
10 e non vede l’ora di iniziare,
maEderson non dovrà attendere:
oggi (giorno in cui verrà
presentata la campagna abbonamenti),
entro le 11 dovranno
essere tutti a Formello.
Petkovic si troverà davanti un
esercito: 42 giocatori, soltanto
29 dei quali partiranno lunedì
per il ritiro di Auronzo di Cadore,
tra cui quattro portieri e due
giovani «promossi» dalla Primavera
(Onazi e Rozzi). Aspettando
i tre-quattro campioni promessi
da Lotito («La Lazio ha
sempre agito con i fatti») e la
fine della telenovela Yilmaz,
mentre si stringe per Mathias
Abero, terzino sinistro uruguaiano
con passaporto italiano
del Nacional Montevideo, conteso
anche da Torino e Parma.
Se Stefano Mauri ci sarà regolarmente,
chi è sicuro di non far
parte dei 42 è Giuseppe Sculli:
la Lazio si aspetta che il Genoa
onori la parola data e riscatti il
giocatore, che potrebbe anche
rescindere con la Lazio e tornare
comunque rossoblù. «Ma la
loro eventuale condanna sarà
sancita dalla giustizia, e da nessun
altro», ha precisato Lotito.
Caso Breno Lo stesso presidente
spera in una riduzione nella pena
(3 anni e 9 mesi) per portare
comunque il brasiliano a Roma
— ma se ne parlerà nel 2013
—, Breno invece ha una settimana
per presentare appello:
per ora è detenuto nel carcere
di Stadelheim, ma potrebbe essere
presto trasferito a Landsberg,
dove nel 1924 Hitler fu
rinchiuso ma da dove riuscì a
riorganizzare il partito nazista.
Attualmente è il carcere che
ospita detenuti per reati minori:
i tempi cambiano.
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » venerdì 6 luglio 2012, 7:58

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«Farò volare la Lazio»
Ederson si presenta: «Porto la squadra in Champions esultando come un’aquila. Il mio numero? Il 10»
Lotito: lo cercavo da 5 anni, è uno dei campioni che ho promesso. Su Breno sentenza troppo pensante

«Mi hanno chiesto di venire
per vincere. Bene, sono qui
per questo».A pochi giorni dal
ritirobiancocelesteedopocinque
anni di corteggiamenti,
Ederson si presenta. È lui il
nuovo fantasista della Lazio.
Seduto nella sala stampa di
Formello assiemealsuo presidente,
Claudio Lotito, il brasiliano
classe1986 indossa già la
t-shirt con l’aquilotto laziale
stampato sul petto: «Finalmente si
concretizza il mio sogno
». La prima domanda (la
presentazione è andata per la
prima volta in diretta anche
sul canale YouTube della Lazio)
la fa un tifoso:come esulterai
al primo gol all’Olimpico?
«Come da ragazzo,volando come
un’aquila: come Olympia
». Petkovic ci conta. Lui, in
arrivo dall’Olympic Lione a parametro
zero, lo sa bene. «Ho
avuto tante proposte negli ultimi
mesi in Francia, ma il mio
manager mi ha detto di stare
tranquillo,perché il mioposto
è alla Lazio.Sono felice di essere qui con la mia nuova società
e non vedo l’ora di iniziare ad
allenarmi». Anche perché ormai
i problemi dell’infortunio
sono superati: «Mi sento al
100%,voglio giocare con continuità
».A confermarlo anche le
visite mediche del pomeriggio
alla Paideia.
E ora il tecnico biancoceleste
dovrà capire dove impiegarlo
in mezzo al campo, anche
considerando la presenza
di Hernanes in squadra che ricopre
ruolimolto simili. Ederson è chiaro da subito:
«Hernanes
è un grande campione,
possiamo giocare insieme senza nessun problema.
Il mioposto
naturale in campoè quello
del numero 10, gioco dietro la
punta o faccio la seconda punta.
A Lione mi hanno schierato
anche in cinque ruoli diversi,
ma per dare il meglio devo sentirmi
bene in mezzo al campo
».Non è un caso se il brasiliano
conferma di aver chiesto di
indossare la maglia numero
10.Un fatto che potrebbe creare qualche problema con Zarate,
che alla Lazio ha sempre
portato quel numero: «Ho
sempre avuto il 10 - dice Ederson
-ma non è fondamentale.
In caso giocherei anche con il
7».Poi passa alle ambizioni,gli
obiettivi da laziale: «Il presidente
mi ha detto che dobbiamovincere
e sono qui per vincere.
Il mioobiettivo è arrivare
in Champions League e tra le
prime in campionato. Il derby?
I tifosi mi chiedono già di
segnare».
Lotito si gode il suo primo
acquisto. Lo elogia. Come calciatore,
certo.Ma tiene a precisare
che «Ederson è stato preso dalla Lazio per la qualità della persona.
Nel calcio non contano
solo le qualità tecniche,
ma anche i valori e le ambizioni.
Solo così il calcio potrà essere
puntodi riferimento per chi
lo guarda.La nostra politica alla
lunga premia. Il mio progetto
partito anni fa, piano piano,
sta emergendo».
Ma per il presidente è anche
il giorno di tornare a parlare a
360˚di Lazio,dopo un periodo
di silenzi. Polemico con i giornali
che lo criticano, fiducioso
ma senza regalare novità sulla
trattativa per Yilmaz, sorpreso
dalla sentenza su Breno: «Mi
sembra abbastanza pesante la
valutazione nei confronti del
giocatore.Non abbiamo seguito
le tematiche giuridiche ma
con noi avrebbe avuto un esito
diverso. Valuteremo se ci sarà
la possibilità di andare avanti
».E a chi gli chiede se regalerà
ai laziali i 3-4 campioni promessi,
risponde:«I nomi non li
ho fatti. Dissi quella frase nel
convincimento che stavamo
puntando a dei giocatori. Per
me i campioni non sono"marchiati"
dal prezzo,ma dai valori
tecnici e umani che possiedono.
Ederson è un campione?
Per me sì».
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » venerdì 6 luglio 2012, 8:01

Mercato Dalla Germania il giudice annuncia una possibile riduzione della pena
Tare non molla Breno. Spunta Uvini

La Lazio non molla Breno.
Lotito e Tare ci credono ancora,
sono pronti a battere qualsiasi
pista legale. Ieri dalla Germania
sono rimbalzate le dichiarazioni
del Giudice Datzmann Rosi,
un filo di speranza
ancora c’è: «Probabilmente la
condanna del ragazzo verrà ridotta
». Musica per le orecchie
della società biancoceleste,
ora può partire l’assalto finale.
Resta una «Missione impossibile
», ma a Formello nessuno
ha intenzione di arrendersi.
La Lazio in ogni caso studia
valide alternative. Nelle ultime
ore è spuntato il nome di
Bruno Uvini,difensore centrale
del San Paolo: 21 anni compiuti
il3 giugno, è stato proposto
una settimana fa, viste le
ultime vicende la Lazio potrebbe
pensarci seriamente. Il
club brasiliano valuta il suo
cartellino 3 milioni di euro:
Uvini ha il passaporto italiano,
non ci sarebbero problemi
in caso di tesseramento. Piace
anche Douglas Teixeira(24anni),
centrale del Twente, vecchio
obiettivo del diesse Tare.
Ad agosto sarà comunitario anche
lui, viene valutato circa 7
milioni di euro: «Se arrivasse
una chiamata dalla Lazio - ha
spiegato il manager Marcos
Paulo Souza Ribeiro - saremmo
disposti a sederci intorno
ad un tavolo».
Continua la trattativa per
Balzaretti. Lungo faccia a faccia mercoledì a Milano tra Lotito e Zamparini:
al Palermo piace
Floccari, nell’affare potrebbe rientrare il cartellino dell’attaccante
calabrese. Per la fascia
sinistra interessa anche
Marchese del Catania,il calciatore ha confermato la chiamata
della Lazio: «I biancocelesti
mi vogliono e per me sarebbe
un onore giocare a Roma».Capitolo
Yilmaz: ormai ci siamo.
La fumata bianca potrebbe arrivare
nel fine settimana: «La
Lazio ha fatto un’offerta - ha
dichiarato il presidente del
Trabzonspor, Sener - e attualmente
non siamo distanti»
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » sabato 7 luglio 2012, 6:32

07-7-2012

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PETKOVIC, SUBITO DUE SPINE La Lazio partirà per il ritiro senza Zarate e Matuzalem

ROMA - Una partenza a metà, con qualche
assente di troppo e alcuni incidenti di percorso.
Una partenza con due ritardatari eccellenti:
Zarate e Matuzalem. Ci ha pensato Petkovic a
infiammare lambiente. «Sono pronto e carico» ,
è la firma di Vlado sulla nuova Lazio, è il
messaggio inviato ai tifosi ieri mattina, poco
prima del raduno fissato a Formello. E pronto e
carico Petkovic, ha riunito la squadra per la
prima volta e lha fatta
scendere subito in
campo nel pomeriggio.
Visite mediche e test, è
iniziato così il giorno
uno?? della nuova era
tecnica. Ma non è filato
tutto liscio.

LE MULTE - Petkovic non sè potuto rallegrare
più di tanto, al via non ha visto Zarate e
Matuzalem, sono i due casi di giornata. Di certo
largentino e il brasiliano non si sono presentati
benissimo. Gli imprevisti capitano a tutti, ma certi
guai forse possono evitarsi, magari sbarcando in
anticipo a Roma e non nel giorno del raduno. I
giocatori saranno multati, la società si è irritata,
anche il tecnico. Zarate ha avvertito i dirigenti
giovedì sera tramite il manager Ruzzi: ha perso
laereo, era in partenza da Buenos Aires, arriverà
stamane e si recherà in Paideia per effettuare i
controlli medici. Matuzalem è finito al centro di
un mistero, è irrintraccabile, nessuno ieri mattina
riusciva a contattarlo. Nel corso della giornata si
sono diffuse varie versioni: sè saputo che il
brasiliano stava completando la terapia al
ginocchio sinistro (a maggio si era operato al
menisco), poi che è alle prese con una
broncopolmonite. Qual è la verità? Si conoscerà
nelle prossime ore, Matuzalem dovrebbe arrivare
a Roma domenica.
Erano assenti anche Carrizo, Gonzalez e Floccari. Il portiere
argentino, assicura il suo manager, è in Italia, si unirà al
gruppo martedì. Anche lui è a rischio multa: «Ha avuto
problemi personali» , la giustificazione. Meno misteriose le
vicende Gonzalez e Floccari, avevano ottenuto permessi
duro lavoro a
Formello
societari. Il bomber si è sposato e ha completato il viaggio di
nozze, sarà a Roma stamane. Sculli è assente giustificato: il
Genoa non lha riscattato, non rientra nei piani della Lazio.
Per adesso non sarà in gruppo, si cerca una soluzione al suo caso. Il suo contratto
potrebbe essere rescisso consensualmente.

IL PROGRAMMA - La Lazio si è ritrovata ieri mattina a Formello. I tesserati sono 47,
allappello ha risposto solo una parte di loro per volere della società (molti giovani
saranno parcheggiati?? al Salerno Calcio). Nel ritiro di Auronzo di Cadore andranno
solo 28-29 giocatori. Petkovic si è presentato alla Lazio alle 11. Riunione tecnica e alle
17,15 tutti in campo. Il programma seguito: riscaldamento, test di Mognoni (utile per la
valutazione della velocità di soglia anaerobica). Il test si effettua alla velocità costante
di 13,5 km/h sino a raggiungere un percorso di oltre un chilometro. Il nuovo
preparatore atletico Rongoni ha diviso il gruppo in 3 parti ordinando spedizioni di 20
minuti di corsa allinterno del centro sportivo. In chiusura stretching e tantissimi
addominali. Non è stato un inizio in discesa.



PRESSIONE SUL TRABZONSPOR PER ESSERE LIBERATO
Lazio, Yilmaz fa pressione E minaccia?? il suo club: «Altrimenti vado al Galatasaray»

ROMA - Yilmaz vuole firmare con la Lazio: al
centro dei suoi pensieri cè sempre lofferta di
Lotito, ma lattaccante chiede uno sforzo in più al
presidente per mettere fine al braccio di ferro con
il Trabzonspor. La trattativa è arrivata alla fase
cruciale: Yilmaz può svincolarsi versando cinque
milioni di euro. Soldi che la Lazio è pronta a
versare subito nelle casse della società turca. Il
nodo è un altro: nella clausola di rescissione
concessa in passato a Yilmaz, il Trabzonspor si
è cautelato inserendo la possibilità di ottenere il
25% di uneventuale cessione futura della punta.
Ed è su questo punto che la Lazio fatica a
sbloccare laffare. Il presidente Sadri Sener ha
respinto anche lultima proposta di Lotito, che
aveva messo sul piatto un premio di
valorizzazione di un milione e ottocentomila euro, per convincere il Trabzonspor a
rinunciare a ogni diritto sul cartellino di Yilmaz.

IL MESSAGGIO - Il centravanti sta lavorando per agevolare lultimo pressing della
Lazio, che appena un giorno fa aveva parlato con il procuratore Ali Egesel ricevendo
garanzie su unimminente apertura da parte del Trabzonspor. Ieri la squadra di
Petkovic si è radunata a Formello e Yilmaz è uscito allo scoperto per invitare la Lazio
a stringere i tempi. Non solo: ha agitato anche il Trabzonspor, annunciando di essere
disposto a indossare la maglia del Galatasaray, rivale storico del suo attuale club.
«Sono stanco di aspettare, sono pronto a scegliere il Galatasaray», ha fatto sapere
lattaccante attraverso Twitter. La Lazio non è preoccupata: haa raggiunto unintesa con
Yilmaz, cè la volontà di sottoscrivere un contratto per cinque stagioni, Petkovic lo
considera la pedina giusta da affiancare a Klose. E anche il centravanti, 27 anni, 52
gol negli ultimi due campionati turchi, è affascinato dalla prospettiva di imporsi nel
calcio italiano.
Lo sfogo di Yilmaz può spingere il Trabzonspor ad accettare la proposta di Lotito, che
ha ricevuto anche ieri sera altre rassicurazioni dal procuratore Ali Egesel. Lombra del
Galatasaray, dopo le parole dellattaccante, spaventa i dirigenti del Trabzonspor. La
Lazio conta di chiudere la trattativa entro domani sera. Esclude il rischio di un
sorpasso del Galatasaray.

IL DIFENSORE - Lotito e Tare non vogliono abbandonare Breno: si sono ripromessi di
seguire da vicino la vicenda giudiziaria del difensore brasiliano, condannato a tre anni
e nove mesi di reclusione dal tribunale di Monaco di Baviera per aver incendiato la sua
villa in Germania. Breno si trova in carcere, la sua situazione sarà ripresa in esame dai
giudici tra sei mesi. La Lazio gli ha fatto arrivare messaggi di affetto. Ma adesso ha la
necessità di trovare un altro centrale. Si è riaperta la strada che porta a Douglas, 24
anni, che gioca nel Twente dal 2007. I dirigenti biancocelesti lo avevano studiato con
attenzione già in passato. E ieri il suo procuratore Marcos Paulo Souza Ribeiro ha
rilanciato la possibilità di una trattativa con la Lazio per Douglas, che ha il contratto in
scadenza il 30 giugno del 2013. Conosce Tare, ha avuto diversi contatti con il direttore
sportivo, prima che il club di Lotito decidesse di concentrare le sue attenzioni su
Breno. Non è lunica idea, però. Piace sempre Alexis Rolin, 23 anni, difensore
uruguaiano del Nacional di Montevideo. Forza atletica e personalità: lhanno cercato
anche lInter e il Parma.
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » sabato 7 luglio 2012, 6:51

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quanti problemi alla LAZIO!
Zarate e Matuzalem "bucano" il raduno

ROMA. Primo giorno di raduno in casa Lazio e
già cè qualche ritardatario, cosa che mandava
su tutte le furie Edy Reja . Petkovic invece non
parla ma da quanto filtra non lha presa
benissimo. Soprattutto nei confronti di Zarate ,
oltre che del recidivo Francelino Matuzalem .
La scusa è sempre quella: mamma ho perso
laereo. Come si dice, al lupo al lupo. Anche se
dalla società dicono che è tutto ok, che
avevano avvertito. Poi aggiunge il manager di
Maurito , Luis Ruzzi : «A volte in Argentina
bloccano le strade e
quindi non è riuscito
ad arrivare
allaeroporto».
Rientrerà oggi, ma
certo non il modo migliore per mettersi in luce e
guadagnarsi la stima dellallenatore. Ancor più
fosca la posizione di Matuzalem, il cui ritardo
non è stato nemmeno giustificato. Al di là delle
boutade (compreso Ederson che ha usato
lautomobile di un cliente della Paideia scambiandola per la sua), volti sorridenti, una
prima tranche di giocatori reduce dalle visite mediche della mattinata, poi tutti a
disposizione del nuovo tecnico Petkovic e del suo vice Manicone . Si rivede
Stendardo , non cè Carrizo , neanche Floccari (giustificato perché di rientro dal
viaggio di nozze) e poi Marchetti, Bizzarri, Rocchi, Ledesma . Cè Mauri , un mese
dopo il suo arresto a Cremona, che in attesa di conoscere il suo destino sportivo, ha
avuto tutto lappoggio della società. Posizione congelata per Sculli invece, che
sicuramente non partirà per il ritiro di Auronzo. Lo stesso vale per Carrizo (assente
ieri) e Cavanda . Il più entusiasta del nuovo corso sembra Candreva , da poco
riscattato dal Cesena: «È stato bello ritrovare i compagni e incontrare il nuovo tecnico
- ha detto -. Lallenatore ci ha parlato per 30 minuti dicendoci subito cosa vuole da noi
e che tipo di calcio ama fare. È stato subito chiaro e vuole una squadra votata
allattacco sia in casa che fuori e che combatta sempre vincere». Concetti emersi dalla
riunione tecnica del pomeriggio. Poco prima Petkovic ha subito dato il pallone ai
giocatori, dopo vari test atletici.

YILMAZ Il turco inizia a mostrare i primi segni di
insofferenza per la lunga trattativa tra Lazio e Trabzonspor.
Laccordo con la Lazio cè da tempo, ma le due società non
mostrano passi avanti. Lunico sarebbe lannuncio che però
non arriva, e così dalla Turchia rimbalzano frasi sibilline del
bomber: «Posso andare al Galatasaray, sono stanco di
aspettare la Lazio. Ho lasciato il Trabzonspor, per prendermi
basta pagare la clausola ma sembra che gli italiani abbiano
qualche problema in questo senso». Dichiarazioni apparse
su alcuni siti turchi, che però rischiano di non essere veritiere e proprio pochi giorni fa
Yilmaz si era lamentato per una serie di notizie false attribuitegli. In più, lex ds del
Trabzonspor, Mahmut Aksu , ha fatto notare come un trasferimento al Galatasaray
«sarebbe visto dai tifosi del Trabzonspor come un tradimento». Quel che è certo è che
la Lazio dovrà sbrigarsi a chiudere.

NO TESSERA Presentata ieri anche la nuova campagna abbonamenti 2012/13 della
Lazio, partita in ritardo a causa del protrarsi della querelle tra Lazio e Coni per laffitto
dello stadio Olimpico, ma soprattutto perché si attendeva il via libera da Lega Serie A
e Viminale riguardo la Home Card??. È questa la vera novità della stagione: un
voucher che permetterà ai tifosi di sottoscrivere un intero abbonamento casalingo da
19 partite senza Tessera del Tifoso. «Un primo passo per arrivare alla tessera
Millenovecento», spiega il responsabile Marketing della Lazio, Marco Canigiani , che
per il lancio della campagna ha scelto come slogan: «Fieri dal 1900». La campagna
partirà ufficialmente mercoledì 18 luglio, con un periodo di prelazione per i possessori
della Millenovecento fino al 28 luglio.
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » sabato 7 luglio 2012, 7:06

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » sabato 7 luglio 2012, 7:11

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da Antonio87 » sabato 7 luglio 2012, 10:14

Grazie SSLmcm per questo topic :bandiera

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da Ancherani » sabato 7 luglio 2012, 10:38

Antonio87 ha scritto:Grazie SSLmcm per questo topic :bandiera

. :sventola
PRIGIONIERI DI UNA FEDE..!! :band5nz3

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » domenica 8 luglio 2012, 7:25

8-7-2012

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I GIOVANI IN RITIRO PETKOVIC OSSERVA ANCHE ONAZI E ROZZI

ROMA Un anno fa, di questi
tempi, Eddy Onazi aveva due strade davanti a sé:
il ritiro con la Lazio e il Mondiale
Under 20. Non imboccò nessuna
delle due: quando Reja decise di
portarlo ad Auronzo, dalla Nigeria
era già arrivata la chiamata alle
armi. Eddy, che assieme a
Emmanuel e Adeleke fece tutto il
ritiro con la Nigeria, ebbe uno
screzio con il c.t. che gli costò la
convocazione: niente Mondiale e
niente prima squadra. A distanza
di un anno, Onazi ha esordito in
Serie A, fatto un’ottima
impressione a Petkovic (che lo ha
visto all’opera nel derby Primavera
di Gubbio) e guadagnato, stavolta
sì, la possibilità di fare la
preparazione con la prima
squadra. Non solo: la Lazio, per
ora, non prenderà centrocampisti.
Vuole capire se Onazi può essere
davvero l’uomo nuovo su cui dare
il via al ringiovanimento.
Rozzi scalpita Ci fossero stati
meno esuberi, probabilmente, di
giovani in ritiro Petkovic ne
avrebbe portati anche di più:
dovevano essere quattro o
cinque, invece saranno soltanto
due. Oltre a Onazi (che in
Primavera non potrà più giocare),
anche Antonio Rozzi, uno che 12
mesi fa la Primavera l’aveva a
malapena assaporata. In un anno
è diventato titolare con Bollini, poi
esordiente in Serie A contro il
Milan e in Europa League, infine
primo cambio nel periodo
dell’infortunio di Klose. Aspettando
il mercato, soprattutto quello in
uscita, Rozzi andrà in ritiro per
farsi conoscere dal nuovo tecnico,
poi inizierà la stagione con la
Primavera. Ma in un anno può
cambiare tutto: a lui, come a
Onazi, è già successo.

Nuovo stile Hernanes
«Meglio a centrocampo E penso allo scudetto»

Fatti più in là. Un po’ più
indietro, per la precisione. Un
brasiliano sposta l’altro: ecco
Ederson, Hernanes è pronto
ad arretrare in mezzo al campo.
Un problema in meno per
Vladimir Petkovic, una risorsa
in più per la Lazio. E un’ambizione
che aumenta stagione
dopo stagione, fino allo scudetto.
Il suggerimento Lo descrivono
di nuovo sorridente, carico a
mille: il nuovo tecnico, tanto
per dire, già l’ha notato. Oddio,
non che sia difficile notare
Hernanes. Però c’era una domanda
nell’aria che un po’ tutti
si facevano dopo l’acquisto
di Ederson: e adesso i due come
conviveranno? La risposta
l’ha data lo stesso Profeta,
in un’intervista rilasciata
in Brasile alla rivista Placar.
«Sono felice che Menezes
(il c.t. della
Seleçao, ndr) mi definisca
una mezzala:
è proprio quella la mia posizione
originaria, nonostante
finora nella Lazio
abbia giocato più avanti
— ha spiegato il brasiliano
—. È il ruolo che conosco
meglio. E posso farlo
sia in un centrocampo a tre
che in quello a quattro». È
un’indicazione
chiara al nuovoallenatore.
Perché
la storia si ripete: due estati fa
Edy Reja lo vide appena arrivato
a Formello due estati fa, ci
parlò e gli disegnò la posizione
di trequartista, che per la
verità ha portato l’ex giocatore
del San Paolo a segnare 11
gol nel primo campionato italiano.
Ma adesso che nel ruolo
di brasiliano ne è arrivato un
altro, Ederson, le parole del
Profeta sanno tanto di suggerimento
a Petkovic.
Ambizione Anche perché
lo spostamento
aprirebbe nuovamente
a Hernanes
le porte di quel Brasile
che in verità gli ha
regalato l’ennesima delusione,
l’esclusione dall’Olimpiade
di Londra a
cui teneva tanto: «Ma
non era mica facile
entrare tra i convocati
— ha detto —.
Adesso spero di convincere
Menezes a chiamarmi,
nonostante abbia saltato
le ultime amichevoli. Ho due
sogni che vorrei si realizzassero:
il Mondiale 2014 e l’Olimpiade
2016». Non a caso tutte e
due le manifestazioni si giocheranno
in Brasile. Ma per
farlo, inevitabilmente, dovrà
crescere con la Lazio: «In verità
la prima stagione andai benissimo,
segnando 12 reti (11
in campionato e una in Coppa
Italia, ndr). E l’anno scorso
senza gli infortuni avrei fatto
ancora meglio. Voglio continuare
a crescere. Io come tutta
la squadra. Nelle ultime stagioni
abbiamo avuto la possibilità
di giocarci lo scudetto e
non l’abbiamo sfruttata. Se dovesse
ricapitarci l’occasione,
dovremo essere bravi a coglierla».

I derby Magari passando da altre
vittorie nei derby: «La cultura
del calcio che c’è a Roma
non ha paragoni con altre città
al mondo. E la notte dopo il
derby vinto è stata la più bella
della mia carriera, indimenticabile».
Nel prossimo ci sarà
anche Ederson: «È molto forte,
sono felice del suo arrivo—
ha detto ancora il Profeta a Lazio
Style radio—.Così aumenta
il gruppo di brasiliani, ora
siamo diventati quattro (in rosa
ci sono pure Matuzalem e
Dias, ndr)».
E l’ex Lione annuisce:
«Mi sto inserendo alla
grande grazie all’aiuto dei
compagni». È nata una nuova
coppia.

Kozak rilancia «Voglio giocare e puntare in alto»

Libor Kozak è sempre
stato uno abituato a vivere
nell’ombra: a 23 anni, però,
ora il ceco vorrebbe sentirsi
davvero protagonista. «Sono
pronto, voglio dimostrare a
Petkovic il mio vero valore —
ha detto a Lazio Style Radio
—. Lavoro per conquistarmi
un posto da titolare. Da
quello che ho sentito, gli
piace il gioco d’attacco,
spero sia così». Magari
provando pure a migliorare il
quarto posto della passata
stagione: «Io, come i miei
compagni, punto ai vertici:
per una squadra come la
Lazio, pensare in grande è
d’obbligo».
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » domenica 8 luglio 2012, 7:34

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ECCO ZARATE ORA TOCCA A LUI
Vuole la Lazio ma deve riconquistarla

ROMA - La lontananza, sai, è come il vento. Che fa dimenticare chi non s'ama. Un
anno dopo, ecco il responso laziale: «Maurito, ci sei mancato tanto» , bisbiglia
emozionato un cucciolo biancoceleste. Zarate sorride: «Sono prontissimo, voglio
restare» . Si diceva: basterà un suo sguardo, i laziali si scioglieranno in un istante.
Come un tempo. In fondo lo amano e lo ameranno sempre Zarate. Eccone la
dimostrazione.

ULTIMA CHANCE - Scusate il ritardo, riecco l'argentino. In forma smagliante, senza
un chilo di troppo. Sè rivisto ieri mattina. Stavolta nessuno sciopero aereo: ore 8.45,
Maurito si presenta alla clinica Paideia. Visite mediche, qualche foto, una manciata
d'autografi. Quindi la corsa a Formello per conoscere mister
Petkovic. Sarà il suo totem, il Dottore??, l'ultima chance per
riprendersi la Lazio. Il tecnico lo ha ammirato ieri in qualche
palleggio dal vivo, ma lo valuterà in ritiro. Giorno dopo
giorno, lo ha promesso. Lo ha giurato persino il ds Tare. Ma
Zarate dovrà ripagare il gesto. Sperando che il buongiorno,
non si veda dal mattino: prenderà una multa per l'ennesimo
ritardo. Succede sempre a lui. Casualità? Maligni, cinguetta
la moglie Natalie su Twitter: «Per tutti quelli che parlano: non
ha perso il volo, l'aeroporto in Argentina era chiuso» .

LO SPOGLIATOIO - Rimane in bilico Maurito, ha un equilibrio instabile. Scongiura
proposte indecenti - sondaggio del River Plate - a Lotito, vuole tornare a essere il faro
della Lazio. Dovrà iniziare dai comportamenti. Riconquistare uno spogliatoio, spesso
infastidito dalle sue moine da primadonna. Zarate sa dei mugugni, conosce le
lamentele, dovrà sedarle. Sudare e pedalare, a testa bassa. Senza sentirsi il capro
espiatorio?? dei mali biancocelesti. E' partito già col piede sbagliato, dovrà mettersi in
riga. Perché ormai non gli verrà perdonato più nulla. Ha perso il trono, non è un re e
neppure un principino. Al momento non merita l'oro.

IL NODO INGAGGIO - Il figliol prodigo vuole restare, che dice papà Lotito? Anche il
presidente è disposto a dargli un'ultima possibilità, ma proteggerà i bilanci: la Lazio
non può e non vuole più permettersi Zarate, quasi 4 milioni di euro a stagione, fra
ingaggio e commissioni (da pagare sino al 2014). Così Maurito dovrà chinare il capo,
svuotare un po' il portafoglio, accettare un'eventuale spalmatura. Nelle prossime ore ci
sarà un incontro, gli verrà fatta la proposta. La sua risposta sarà fondamentale per
gettare le basi della sua permanenza. Per la serie: tieni così tanto a restare?
Dimostralo.

LOTTA PER LA 10 - Ieri Maurito ha respirato di nuovo Formello, rivisto i compagni:
rideva e scherzava con tutti al primo allenamento, di nuovo con la maglia della Lazio,
senza numero. Ederson vuole strappargli la 10 ( «Lho chiesta alla società» ), Zarate
dovrà difenderla, riconquistarsela. E andato a Milano, adesso non è più sua. E già sta
storcendo il naso all'idea di perderla. Quella maglia Ia sente sua: se Petkovic dovesse
convincersi a confermarlo, Ederson dovrà "accontentarsi" del numero 7, indossato nei
primi anni a Lione, quando c'era un certo Benzema a offuscarlo.

MATUZALEM - Da un brasiliano allaltro. Disperso. Chi lha visto, Matuzalem? 24 ore
per ritrovare Zarate, il brasiliano è ancora irrintracciabile. A Formello non lo sentono da
una decina di giorni, il manager Fusco assicura che si presenterà oggi: «Ha avuto
problemi di salute» . Eppure non è la prima volta che il professore?? si dilegua senza
lasciar traccia. E la Lazio è parecchio infastidita. Il suo contratto scadrà a giugno 2013,
non verrà certo prolungato. Se arrivasse unofferta, verrebbe abbracciata. E un
miraggio.

UN JOLLY PER PETKOVIC Il futuro secondo Hernanes: «Lazio per lo scudetto»

ROMA - Dal vangelo secondo Hernanes, Profeta?? in patria: «Mi riprenderò la Lazio e
insieme lotteremo per lo scudetto». Petkovic, ascoltalo: «Mi sento un centrocampista,
mezzala o regista, quella è la posizione dove mi trovo più a mio agio. Non importa se
in un modulo con tre mediani o con due». Musica per le orecchie del Dottore??. Il
Profeta?? sarà un altro jolly in una Lazio ormai invasa dai trequartisti: «E vero, in Italia
gioco in posizione più avanzata, ma quello è il mio ruolo originario, quello che conosco
meglio». Alla Pirlo, per intenderci.
L'ULTIMA STAGIONE - Mettetelo pure in porta, il brasiliano adesso ha solo voglia di
spaccare il mondo, di riscattare una stagione altalenante: « Il primo anno in Italia ho
totalizzato 12 reti. Nellultimo avrei fatto molto meglio, se non fosse stato per
linfortunio. Sicuramente però sono felice dessermi meritato laffetto e lammirazione dei
laziali». Lì ripagherà. Era giù, depresso negli ultimi giorni di maggio. Non sapeva
neppure se rimanere: si vociferava di unimminente offerta del Liverpool dallInghilterra.
La Lazio difficilmente lo saluterà: la scorsa estate aveva rifiutato 25 milioni di rubli
dallAnzhi, mica quattro spicci, pur di ternerselo. Hernanes sa quanto Lotito e Tare
puntino su di lui, quanto lo stimino. E tornato dal Brasile, ha trascorso le vacanze con
la moglie e i figli, sè ricaricato. Saudade scomparsa.
REGISTA DA SCUDETTO - Ieri il suo sorriso illuminava Formello, come ai vecchi
tempi. Forse sognava quella notte magica: «Vincere lultimo derby è stata la gioia più
grande della mia vita calcistica». A Roma è rientrato il vecchio Profeta??. Determinato,
sicuro di sè, ambizioso: «Negli ultimi due anni abbiamo spesso lottato per lo scudetto,
ma non abbiamo sfruttato le nostre chance. Quastanno non dovremo fallirle. E io devo
crescere sotto il profilo del rendimento». Disponibilità massima al trasformista
Petkovic: potrà fare tre ruoli, a seconda del modulo. A scanso dequivoci, preferirebbe
giostrare a centrocampo per riprendersi la Selecao. Mano Menezes lha escluso dalla
spedizione brasiliana per le Olimpiadi di Londra: «Non mi sono offeso, ma voglio
riconquistare la fiducia del ct. Andare ai Giochi non era comunque cosa facile, cerano
solo tre posti per i fuoriquota». Sarà per la prossima volta, parola di Hernanes: «Ora
ho due sogni nel cassetto: giocare il Mondiale del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Ho
quattro anni per compiere questo sprint e dare una svolta alla mia carriera». Ieri ha già
messo il turbo.
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SSLmcm
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » domenica 8 luglio 2012, 7:51

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » domenica 8 luglio 2012, 8:02

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Hernanes, messaggio a Petkovic “Vorrei giocare davanti alla difesa”

PETKOVIC avrà già dato
disposizione di far
risuonare la samba prima
di ogni partita: con Ederson
e Hernanes che scalpitano per
iniziare la nuova stagione, di sicuro
ci sarà da divertirsi a suon di
fútbol bailado. Il Profeta, smaltita
la delusione per la mancata
convocazione all’Olimpiade,
non vede l’ora di scendere in
campo: «Adesso punto il Mondiale
2014 e i giochi olimpici di
Rio de Janeiro 2016. Per raggiungerli
dovrò continuare a giocare
bene con la Lazio». Il numero
8 potrà cercare di rilanciarsi
nel suo ruolo preferito: «In
Italia ho sempre giocato più
avanzato ma la mia posizione
originaria è quella di
regista davanti la difesa.
Giocando così mi
sento più a mio agio».
Nei suoi primi due anni
in Serie A i risultati sono stati otmo
con i compagni». Ieri ha potuto
conoscere anche Zarate, arrivato
con un giorno di ritardo
ma che, assicura, è «prontissimo
» per iniziare. I due si contenderanno
la maglia numero 10:
l’argentino è l’ultimo ad averla
indossata nella Lazio e il brasiliano
la ha chiesta esplicitamente.
Da questa scelta, probabilmente,
si capiranno anche le
reali intenzioni della società sul
futuro dell’ex Inter. Radu si dovrà
operare: non partirà per Auronzo
e martedì si sottoporrà a
un intervento di pulizia del ginocchio.
Per i tempi di recupero
si varia da un minimo di dieci a
un massimo di quaranta giorni.
timi anche da trequartista: «Devo
migliorare nella continuità. Il
rendimento è stato comunque
superiore alle mie aspettative.
La scorsa stagione sono stato
frenato da un infortunio, ma con
l’ultimo derby ho potuto vivere
la notte più bella della mia vita
calcistica. Qua a Roma le stracittadine
sono uniche».
Lo sa bene anche Candreva:
«Sogna ardentemente un gol nel
derby — ha rivelato l’agente
Bocci a Radiosei — me lo dice
ogni volta che lo sento. È felicissimo
di poter giocare ancora
nella Lazio». Intanto Ederson
sta iniziando a prendere confidenza
con il gruppo: «È il mio secondo
giorno ma già sto benissimo
con i compagni». Ieri ha potuto
conoscere anche Zarate, arrivato
con un giorno di ritardo
ma che, assicura, è «prontissimo
» per iniziare. I due si contenderanno
la maglia numero 10:
l’argentino è l’ultimo ad averla
indossata nella Lazio e il brasiliano
la ha chiesta esplicitamente.
Da questa scelta, probabilmente,
si capiranno anche le
reali intenzioni della società sul
futuro dell’ex Inter. Radu si dovrà
operare: non partirà per Auronzo
e martedì si sottoporrà a
un intervento di pulizia del ginocchio.
Per i tempi di recupero
si varia da un minimo di dieci a
un massimo di quaranta giorni.
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da PiersiFaldo » domenica 8 luglio 2012, 10:22

Topic fondamentale! Grazie SSLmcm! :sciarpetta
"Fulvio Bernardini era considerato troppo intelligente. Gli intellettuali erano casomai i laziali...io sono laziale..." (Giuseppe De Rita, sociologo)
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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SetteaUno » domenica 8 luglio 2012, 10:49

Ottimo, grazie!
:bandiera

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da Fila64 » domenica 8 luglio 2012, 11:05

gran bel topic davvero, anche se soprattutto in questo periodo i giornali sono pieni di cazzate, ma bel topic davvero

:clapclap
lotito VATTENE

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » lunedì 9 luglio 2012, 6:52

09-7-2012

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Re: Rassegna Stampa

Messaggio da SSLmcm » lunedì 9 luglio 2012, 6:52

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LA LAZIO HA PERSO YILMAZ
Il Trabzonspor l'ha ceduto alla Lokomotiv Mosca. Biancocelesti beffati

ROMA - Croce su Yilmaz, è sfumato dopo
Breno. Brutta botta a poche ore dalla partenza
per il ritiro di Auronzo (avverrà stamane), la
seconda in pochi giorni. La Lazio deve garantire
la riscossa sul mercato, al più presto. Cera
l'accordo con Yilmaz, non è bastato, sè inserita la
Lokomotiv Mosca e ha trovato lintesa col
Trabzonspor per lattaccante turco. Niente
Galatasaray, niente Inghilterra, i russi hanno
messo i soldi sul piatto (5 milioni cash)
assicurando il riconoscimento del bonus legato
alleventuale vendita del giocatore (il famoso 25%
che la Lazio non ha voluto mai concedere).
«Burak vuole andarsene. Gli abbiamo detto che
erano necessari dei requisiti e la Lokomotiv
Mosca ha rispettato questi termini. Sono venuti
incontro a tutte le nostre richieste e abbiamo
inviato il nostro contratto firmato. Adesso si
devono solo occupare di trovare laccordo con
Yilmaz, cè tempo sino
al 10 luglio (domani,
ndr) » , ha annunciato
ieri Sadri Sener, il
presidente del
Trabzonspor.

GLI SCENARI - Yilmaz
non ha ancora firmato, difficilmente rifiuterà il
trasferimento, gli è stato offerto un contratto da 4
milioni di euro (la Lazio era arrivata a 2,1 milioni
più bonus). «Rispettiamo il Trabzonspor, ma noi
non abbiamo alcun accordo con la Lokomotiv
Mosca. Ne parleremo, ci incontreremo, ma
niente è definito. Il giocatore sarà della Lokomotiv solo quando avrà firmato il
contratto» , ha detto Alì Egesel, il manager di Yilmaz. Il Trabzonspor si è esposto, non
tornerà indietro, aspetta che il giocatore firmi, entro domani vuole chiudere il
trasferimento, non andrà avanti allinfinito: «Cera stata unofferta del Galatasaray, ma
ho preferito cedere Yilmaz ai russi. Loro non sono concorrenti del Trabzonspor» , è
stato chiarissimo Sener.

LOTITO - La Lazio ha trattato Yilmaz per due mesi, è una beffa vederlo andare in
Russia. La società ha rilanciato più volte la sua offerta, era partita dal pagamento
rateizzato dei 5 milioni della clausola, era arrivata a proporre il saldo cash. Ma Lotito
non ha mai voluto saperne di promettere il versamento di una parte dellintroito
(quantificato nel 25%) derivante dalla possibile cessione del bomber. La Lazio, per
superare lostacolo, aveva offerto un bonus da 1,8 milioni di euro pagabile entro
ottobre (una sorta di premio di valorizzazione). I turchi hanno sempre rispedito al
mittente l'offerta. I biancocelesti avevano lanciato un ultimatum: avrebbero atteso una
risposta sino a ieri sera, in caso contrario si sarebbero alzati dal tavolo delle trattative
definitivamente. Il Trabzonspor non sè fatto vivo, ha negoziato con i russi, è finita così.
Lotito e Tare si erano lanciati su Yilmaz a fine aprile, speravano di chiudere
loperazione: il sì dellattaccante giocava a loro favore, ma nel mercato le operazioni si
fanno in tre. Alla Lazio non è piaciuto latteggiamento dei turchi, avrebbero cambiato
spesso le carte in tavola. Ciò che non cambia è il risultato: Yilmaz è sfumato.

IL BILANCIO - La Lazio che partirà per Auronzo di Cadore è incompleta, può mettere
in vetrina un solo acquisto (Ederson). Litalo-brasiliano è arrivato a parametro zero, è il
primo dei quattro colpi promessi da Lotito. Il presidente aveva parlato di campioni, lui
considera tali Ederson, Yilmaz e Breno più Balzaretti. I quattro obiettivi del mercato
erano questi: uno è stato centrato, due sono sfumati, uno è ancora realizzabile, ma
non sarà facile convincere Zamparini a cedere l'esterno. Servono nuove strategie, un
anno fa di questi tempi la società aveva centrato vari colpi, sei per la precisione. Era il
9 luglio, il club aveva chiuso per Lulic, Klose, Marchetti, Konko, Cana, Stankevicius e
stava definendo Cisse. Oggi il bilancio è diverso, è vero che il mercato è lungo (si
concluderà il 31 agosto) ma rispetto ad un anno fa cè un nuovo allenatore e avrebbe
bisogno di un organico più definito per lavorare meglio.
La Lazio vive una fase di riflessione, non ha alternative pronte da chiudere in ogni
reparto. Petkovic dora in poi valuterà i suoi uomini tatticamente. Sotto osservazione, in
particolare, ci saranno Zarate e Floccari, si giocano la possibilità dessere confermati.
Sono rientrati dai prestiti, non è facile piazzarli sul mercato. La società, trattando
Yilmaz, aveva fatto capire di voler rintracciare un nuovo attaccante. Yilmaz e Breno
sono sfumati, erano i due extracomunitari. I posti sono liberi, siano occupati.


SVINCOLATO Natali aspetta Lotito tergiversa

Roma - La speranza la coltiva da anni, già Delio Rossi voleva trascinarlo a Roma. Ora
però Cesare Natali ne ha 33, la carta didentità lo penalizza. Non ha letà per sognare.
La Lazio l'ha bloccato, ma riflette. E svincolato, non costa un euro. Lex viola non
accoglierebbe però il consenso delle folle. Tosto far capire alla gente laziale che si
tratterebbe solo di una soluzione tampone - di almeno un anno - in attesa di tempi
migliori. Aspettando Breno. Il suo arresto ha sconvolto ogni piano. E solo ora si sta
guardando intorno, il ds Tare. Un occhio ai giovani di belle speranze, un altro al
portafoglio. Piange quello di Lotito, non è tempo di spese folli. Si cerca laffare.

RHODOLFO E DOUGLAS - La Lazio sinterroga su Cesare Natali. Con i suoi 33 anni
rappresenterebbe un passo indietro, rispetto al progetto svecchiamento??. Piace
tantissimo Rhodolfo, gigante brasiliano 25enne. Il San Paolo però non lo mollerà mai
sotto i 6-7 milioni di euro. Troppi per la Lazio, che aveva fatto più di un pensierino
anche su Douglas, centrale classe 88 del Twente. E in scadenza 2013, ci vogliono
comunque 3-4 milioni. Pure lui brasiliano, ma comunitario a differenza di Rhodolfo.
Dettagli: la Lazio non ha problemi di caselle.

JARDEL E CIANI - In Portogallo da giorni rilanciano la candidatura di Jardel del
Benfica, anche lui centrale verdeoro. Marcantonio di 192 cm, 26enne. La Lazio aveva
già fatto un sondaggio a maggio, i portoghesi chiedono 3-4 milioni. Stesso prezzo, due
anni più grande, Mickael Ciani, francese originario del Guadalupe. Gioca nel
Bordeaux, osservato speciale biancoceleste nellultima Ligue 1. Il ds Tare era rimasto
stregato da Tasci dello Stoccarda, è un gioiello 25enne da 11 milioni. Si guarda, ma
non si tocca.


MAXI LOPEZ E NILMAR TRA LE ALTERNATIVE
Riparte la caccia al bomber: in lista Guidetti, Rodallega e Mayuka. Sogno Pazzini

ROMA - Era il 22 giugno, loperazione Yilmaz
faceva registrare rischi, riportammo la frenata. La
Lazio cullava speranze avendo in tasca il sì
dell'attaccante, ma il Trabzonspor non si è mai
fatto condizionare. Laffare Yilmaz si è
trasformato in una telenovela e già da fine
giugno la Lazio aveva iniziato a guardarsi attorno
per rintracciare un attaccante diverso, aveva
capito quanto fosse difficile chiudere coi turchi.
Quellallarme è diventato realtà.

MAXI LOPEZ - La giostra dei bomber ricomincia
ufficialmente. Petkovic potrà contare su Klose da
agosto (è in vacanza sino al 30 luglio), valuterà
Zarate e Floccari in ritiro più Kozak e Rocchi. Ci sono tante punte, ma la società sera
mossa in tempi non sospetti per acquistare un attaccante in più. Vuol dire che cera la
volontà-necessità di rinforzare il reparto. Zarate e Floccari, rigenerandoli e facendogli
sentire fiducia, possono rivelarsi due rinforzi. Dirigenti e allenatore valuteranno come
muoversi tenendo a mente le possibili alternative. Una è Maxi Lopez, unantica
passione, mai dimenticata. Tare, in quel famoso 22 giugno, riallacciò i contatti per
l'argentino. Il diesse incrociò Andrea DAmico, il manager del giocatore, a Milano. Ci fu
un sondaggio. Maxi Lopez non è stato riscattato dal Milan, ha un costo che saggira
attorno ai 6 milioni. Non è andato in ritiro col Catania, lo vogliono Toro e Samp (i
blucerchiati sono in vantaggio).

NILMAR - Altra opzione: Nilmar. Il brasiliano del Villarreal, fu vicinissimo a gennaio.
Laccordo saltò a poche ore dal gong, è un vecchio obiettivo. Lotito fece il possibile per
prenderlo, poi si dovette arrendere. Gli spagnoli sono retrocessi, svendono il loro
gioiello: può essere acquistato per 7-8 milioni di euro.

GUIDETTI - Occhio alla candidatura di John Guidetti, bomber svedese-italiano di
proprietà del Manchester City, è classe 1992. Nellultima stagione ha giocato in prestito
al Feyenoord, ha incantato in Eredivise realizzando 20 gol in 23 partite. Il City lo ha
rimesso sul mercato, non ha spazio per lui. Guidetti non ha un cognome famoso, è un
talento che sta crescendo, potrebbe essere una scommessa. Gli inglesi lo valutano
attorno ai 6 milioni di euro, si può acquisire in prestito con riscatto.

MAYUKA - Può tornare di moda Emmanuel Mayuka, l'attaccante che Petkovic ha
cresciuto nello Young Boys. E classe 1990, in inverno è stato in copertina in Coppa
d'Africa con lo Zambia. E alto un metro e 78 centimetri, pesa 75 chili, ha muscoli e
potenza, è velocissimo. Sta scalando il grande calcio da un paio di anni, è un destro
naturale. E sotto contratto con lo Young Boys fino al 30 giugno del 2015, costa circa
4-5 milioni di euro.

RODALLEGA - In Premier League cè Hugo Rodallega, bomber colombiano, classe
1985, è alto 1,80, nellultima stagione ha giocato nel Wigan. In verità oggi è libero, era
in scadenza di contratto a giugno, può essere acquisito a parametro zero. In Italia ci
sono due sogni: Pazzini dell'Inter (è sul mercato) e Matri della Juventus. Hanno ingaggi
pesanti.

SEFEROVIC - Un'indiscrezione dalla Svizzera: ai biancocelesti piace Haris Seferovic
della Fiorentina, lo scorso anno ha giocato in prestito al Lecce (solo 5 presenze).
Serve molto di più alla Lazio.
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